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Europa

🔴DIRETTA | Corso Ue di giornalismo, terza giornata: l’Europa dai territori al mondo

La terza giornata nella redazione dell'agenzia Dire a Roma al via con i giovani cronisti selezionati, esperti di media, responsabili e deputati dell'Europarlamento

ROMA – È cominciata nella redazione dell’agenzia Dire a Roma la terza e ultima giornata del Corso europeo di formazione per giovani giornalisti, content creator e operatori dell’informazione.Il titolo scelto per il percorso di oggi, segnato anche da esercitazioni pratiche, è ‘Laboratori sull’Ue, dai territori al mondo’. Ad aprire il confronto Cetti Lauteta, direttrice dello Scenario sud alla European House-Ambrosetti (Teha Group). La prospettiva è allo stesso tempo nazionale e locale, per “raccontare le opportunità dei territori”, contribuendo alla loro “crescita e trasformazione”.

UE. LAUTETA (TEHA GROUP): L’ECONOMIA DEI TERRITORI SI DECIDE IN EUROPA

Sui temi dell’economia la dimensione territoriale e quella europea si incrociano e si condizionano reciprocamente: lo sottolinea Cetti Lauteta, direttrice di Scenario Sud presso The European House Ambrosetti (Teha). L’occasione della sua riflessione, nella redazione romana dell’agenzia Dire, è il Corso di formazione Ue per giovani giornalisti, content creator e operatori dell’informazione.

“Il tema economico prettamente territoriale richiede una visione ampia, con la capacità di collegare sempre ciò che accade localmente con il contesto europeo”, dice Lauteta. “Siamo parte della comunità europea e difficilmente possiamo fare scelte di politica economica senza considerare questo scenario più ampio”.

Lauteta guida un nuovo settore di Teha. “Nel tempo abbiamo allargato lo sguardo dallo scenario del Sud Italia al Mediterraneo allargato e poi al Sud globale”, spiega la direttrice. “L’obiettivo è cercare di capire come lo sviluppo del Sud Italia si collega ad altri territori di questo Sud globale”. Lauteta è rientrata da una missione in Costa d’Avorio, un Paese dell’Africa subsahariana, ritenuto prioritario dal governo italiano nell’ambito della sua iniziativa di cooperazione nota come Piano Mattei.

LAUTETA (TEHA): PER SVILUPPO TERRITORI SERVE ALLEANZA PUBBLICO-PRIVATO

Le aziende private non devono avere un atteggiamento predatorio e, d’altra parte, le istituzioni devono creare i fattori abilitanti perché investire sul territorio sia un’ottima scelta: linee rosse tracciate da Cetti Lauteta, direttrice di Scenario Sud di The European House Ambrosetti (Teha). L’occasione della sua riflessione, nella redazione romana dell’agenzia Dire, è il Corso di formazione Ue per giovani giornalisti, content creator e operatori dell’informazione.

“Se sono un’azienda francese o tedesca del settore della difesa e valuto un investimento in Puglia, lo faccio certamente per gli spazi disponibili, ma anche per una serie di condizioni di base”, evidenzia Lauteta. “Se, per esempio, devo attrarre ingegneri e personale specializzato nella ricerca e sviluppo da tutto il mondo, oppure ho bisogno di ingegneri provenienti da quel territorio, le istituzioni devono essere in grado di rispondere anche a queste esigenze”.

La direttrice pone una serie di domande: “Quanti asili nido ci sono a disposizione? Le imprese devono garantire investimenti seri e assumersi impegni chiari”. E ancora, rispetto alle responsabilità delle imprese: “Anche attraverso gli incentivi bisogna stabilire cosa si offre e per quanto tempo: non va bene un atteggiamento predatorio”. Lauteta si sofferma poi sul ruolo del settore pubblico. “Le istituzioni”, dice, “devono creare i fattori abilitanti, senza sostituirsi al mercato, ma facendo in modo che per un’azienda investire in quel territorio e restarci rappresenti un’ottima scelta”.

LAUTETA (TEHA): IN COSTA D’AVORIO SERVE PIÙ EUROPA

“È importante avvicinare l’Europa alla Costa d’Avorio, da cui l’Ue importa energia ma anche il 70% del cacao per le sue aziende dell’agrifood”. Ne parla con l’agenzia Dire Cetti Lauteta, direttrice di Scenario Sud alla European House-Ambrosetti (Teha Group), a margine della terza e ultima giornata del Corso europeo per giovani giornalisti e content creator. L’iniziativa è organizzata insieme alla Dire dal service Eu Video News.

Tema dell’intervista, il primo Forum sugli investimenti in Costa d’Avorio che il 15 ottobre Teha ha organizzato ad Abidjan in collaborazione con Sace, Cassa depositi e prestiti (Cdp) e con la presidenza del Consiglio dei ministri, tramite la Struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei per l’Africa, la piattaforma di partenariati coi governi africani lanciata dal governo nel 2024.

“È il primo forum che organizziamo nell’Africa subsahariana- continua Lauteta- e non è un caso che abbiamo scelto la Costa d’Avorio. È un Paese che dà tanto all’Europa in termini di export di materie prime: è il primo produttore di cacao al mondo, di cui il 70% esportato in Europa, contribuendo alla resilienza di una parte delle imprese dell’agrifood”.

Inoltre, “è primo produttore mondiale di anacardi, tra i primi di caffè, e poi fornisce un contributo significativo al mix energetico dell’Europa. Penso ai progetti di Eni, tra cui quello a Baleine”: il più grande giacimento di petrolio e gas naturale offshore del Paese, sottolinea Lauteta, “che consentirà di portare petrolio verso l’Europa, e il gas al 100% a favore dei cittadini”.

Presupposti che rappresentano “un grande potenziale economico”. Al Forum pilota di Abidjan, dice la direttrice, “abbiamo quindi portato un gruppo di imprese italiane”, anche con l’obiettivo di favorire “l’internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale, ritrovando nel Paese un mercato di riferimento”.

Questo, chiarisce la direttrice, “rientra nella logica delle partnership dell’Italia con i Paesi africani: Cdp è infatti già al lavoro per promuovere investimenti”. Secondo Lauteta, “la sfida è avvicinare anche l’Europa”. Il presupposto è che “il Piano Mattei è uno sforzo tutto italiano, limitato in termini di risorse, ma che rappresenta un metodo interessante”.

Ottima, secondo Lauteta, la risposta degli attori ivoriani: “Hanno apprezzato il nostro ‘esercizio di sistema’ e contiamo di riproporre presto questa formula anche in altri Paesi target del Piano Mattei”.

FABBRETTI (DIRE): IN POLONIA I FONDI EUROPEI CAMBIANO IL PAESE

La Polonia come segno tangibile del peso che può avere la cooperazione intra-europea attraverso i fondi di coesione: è la prospettiva proposta da Alessandra Fabbretti, giornalista dell’agenzia Dire, durante il Corso di formazione Ue rivolto a giovani giornalisti, content creator e operatori dell’informazione.
La cronista fa riferimento ad alcune recenti missioni di lavoro a Varsavia. “In giro per la capitale ci si imbatte di continuo in targhe con i loghi e i colori dell’Unione europea”, sottolinea Fabbretti. “La gran parte dei finanziamenti è arrivata grazie ai fondi di coesione”. Nell’intervento sono citati i fondi europei per l’Università di Varsavia e in generale le loro ricadute sulla vita quotidiana. “Basta salire su un autobus”, dice la giornalista. “I sistemi di pagamento con carta di credito o debito hanno cominciato a essere sviluppati già nel 2020-2021, prima che in Italia e in particolare a Roma”.
Questi esempi si inseriscono in un contesto più ampio. Si calcola infatti che nel periodo 2021-2027 la dotazione finanziaria dell’Ue destinata alla Polonia superi i 76 miliardi di euro, l’ammontare più alto tra gli Stati membri.

CORSO UE, I LABORATORI CHIUDONO LA TRE GIORNI: OBIETTIVO BRUXELLES

Realizzare un contenuto multimediale su un tema di attualità per l’Ue o un servizio allo stesso tempo europeo e locale; e ancora, curare un pitch su un fatto o una tendenza che colleghi l’Italia all’Ue: proposte al centro di un laboratorio nella redazione romana dell’agenzia Dire.
La prova è parte del Corso di formazione per giovani giornalisti, content creator e operatori dell’informazione. A partecipare all’iniziativa, cominciata giovedì, sono 20 candidati selezionati nelle settimane scorse.
I laboratori sono coordinati da Alessio Pisanò, direttore del service con sede a Bruxelles Eu Video News. Con le prove pratiche si conclude il modulo in Italia del Corso, che si svolge parallelamente anche negli altri Paesi membri dell’Unione europea.
Al termine della tre giorni ci sarà una selezione in vista di un secondo momento formativo a Bruxelles, che prevede incontri, workshop e approfondimenti nella sede dell’Europarlamento.

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