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Diaco rompe il silenzio sull’intervista all’ex prete: “Ho fatto domande da giornalista”

"Nessun richiamo dai vertici Rai", sottolinea il conduttore

ROMA – Non si placano le reazioni dopo la discussa intervista andata in onda a BellaMa’, il talk show pomeridiano di Rai 2 condotto da Pierluigi Diaco. Al centro del dibattito mediatico ancora l’ospitata di Alberto Ravagnani, l’ex prete diventato famoso sui social che qualche mese fa ha annunciato di lasciare il sacerdozio e oggi è un concorrente a ‘Ballando con le stelle’. Le domande sulla sua vita privata e sessuale avrebbero indignato l’ex sacerdote. Gaston Zama de Le Iene ha raggiunto telefonicamente Diaco per ascoltare la sua versione dei fatti. Ecco cosa ha detto.

“Penso che sia del tutto naturale chiedere a un ex prete perché non è stato casto e chiedergli se è attratto da un uomo o da una donna. Tra l’altro, mi sembra una domanda del tutto innocua. Io sto con il mio compagno, sono cattolico, sono un conservatore e ritengo del tutto normale amare un uomo e amare una donna. Nel momento in cui ho un sacerdote che dichiara di sperimentare per la prima volta nella sua vita il rapporto con la sessualità, da giornalista faccio una domanda che qualsiasi giornalista avrebbe fatto. Gli argomenti dell’eros, della castità e della scoperta della fisicità li ha toccati lui, non li ho toccati io”.

Alla domanda della ‘iena’ su un eventuale richiamo dai vertici Rai, Diaco risponde: “Nessuno, assolutamente. E perché dovrei essere stato richiamato? Ma casino di che cosa? La bolla del niente che sono i social? Ma di che parliamo?”. Dispiaciuto per Ravagnani? “No, francamente no. Io ho fatto il mio mestiere, sono stato molto cortese con lui e chiaramente sincero con lui, perché non amo l’ipocrisia”.

Stando alla ricostruzione del presentatore, poi, Ravagnani non sarebbe arrivato impreparato all’intervista, o quantomeno non all’insaputa del tono che avrebbe assunto il confronto in studio. Diaco ha infatti rivelato di aver fatto un’eccezione rispetto alla sua abituale routine professionale: “L’ho convocato in camerino, cosa che non faccio mai con gli ospiti. Mai fatto nella mia vita, ma mi sembrava giusto perché mi avevano detto che lui non sapeva in quale trasmissione andasse. Quindi lui magari non conosceva il programma. Anche questo è un po’ curioso. Diciamo che io, quando vado ospite da qualche parte, studio, mi preparo. Appurato questo, l’ho convocato e gli ho detto che tipo di intervista sarebbe stata e che sarebbe stata un’intervista tosta, sincera e che mi aspettavo da lui che lo fosse altrettanto con me. Lui ha convenuto e siamo andati in onda“.

“IL RISPETTO È IL PUNTO CARDINE DEL NOSTRO CODICE DEONTOLOGICO”: CPO CNOG E GIULIA GIORNALISTE STIGMATIZZANO L’INTERVISTA DI DIACO

Sul caso interviene anche l’Ordine d giornalisti che in un comunicato scrive: “La cpo (Commissione pari opportunità, ndr) del CNOG con GiULiA giornaliste stigmatizza il tono inquisitorio e assillante, usato dal giornalista professionista Pierluigi Diaco, in un’intervista all’ ex sacerdote Alberto Ravagnani, suo ospite nella trasmissione di RAI2 “BellaMa’. Il rispetto nei confronti delle persone è punto cardine del nostro codice deontologico, soprattutto quando tocca la sfera privata, tema che esula dall’interesse giornalistico. Invece Diaco in quell’intervista, aggressiva e giudicante, motivata da una sua presunta necessità di riportare la “verità” sostanziale dei fatti, si è dimenticato di tutto quello che la nostra deontologia professionale ci indica. A cominciare dal dovere di attenersi al rispetto della persona, all’interesse pubblico della notizia, alla continenza espressiva. Per questo motivo la Cpo e GiULiA presenteranno un esposto al consiglio di disciplina competente.
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