Vai al contenuto
News

Premio Amira Progress, a Napoli la quinta edizione dedicata all’ospitalità

Lunedì 16 novembre, al Centro Congressi Partenope della Federico II, la consegna dei riconoscimenti a personalità della cultura, dello spettacolo, dell’imprenditoria e della comunicazione NAPOLI – L’ospitalità come mestiere da trasmettere alle nuove generazioni e come risorsa per valorizzare i territori. È il filo conduttore della quinta edizione del Premio Nazionale Amira Progress, in programma…

Lunedì 16 novembre, al Centro Congressi Partenope della Federico II, la consegna dei riconoscimenti a personalità della cultura, dello spettacolo, dell’imprenditoria e della comunicazione

NAPOLI – L’ospitalità come mestiere da trasmettere alle nuove generazioni e come risorsa per valorizzare i territori. È il filo conduttore della quinta edizione delPremio Nazionale Amira Progress, in programmalunedì 16 novembre 2026 alle ore 15, nell’Aula Magna delCentro Congressi Partenope dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in via Partenope 36.

Dopo le quattro edizioni svolte tra il 2022 e il 2025, che hanno richiamato l’attenzione dei media locali e nazionali, il riconoscimento torna con il tema«Valorizzazione delle eccellenze territoriali e dell’ospitalità». Saranno premiate personalità che, nei rispettivi ambiti, hanno contribuito a far conoscere la cultura dell’accoglienza e il lavoro dei maîtres, offrendo con il proprio impegno un esempio alle nuove generazioni.

Promosso dall’Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi, il premio è stato ideato da due soci onorari: il giornalistaGiuseppe De GirolamoeRaffaele Beato, già direttore generale dell’ERSAC ed ex docente universitario a Fisciano. L’iniziativa si affianca ai concorsi nazionali«Il Maître dell’Anno»e«Le donne nell’Arte del Flambé», attraverso i quali l’associazione promuove la formazione, l’aggiornamento e la crescita professionale dei suoi iscritti.

A selezionare i premiati è una commissione composta daLuigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania;Giuseppe De Girolamo, giornalista enogastronomico e socio onorario Amira;Dario Duro, fiduciario Amira Napoli;Antonio Limone, direttore generale dell’ASL Caserta;Matteo Lorito, rettore emerito e componente del Consiglio direttivo dell’Anvur;Marino Niola, antropologo e docente all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, condirettore del centro di ricerca Medeat Research;Sabrina Reale, pianista e docente di pianoforte al Conservatorio «E.F. Dall’Abaco» di Verona;Claudio Recchia, presidente nazionale dell’Amira eNicola Squitieri, presidente dell’Associazione internazionale «Guido Dorso» e dell’omonimo premio.

Il riconoscimento riproduce in miniatura lalampada del flambé, storico strumento di lavoro del maître e simbolo dell’arte del servizio di sala. Ogni pezzo, realizzato artigianalmente, sarà consegnato in una borsa dipinta a mano, ideata e realizzata dalla giornalistaSabrina Abbrunzo.

L’accoglienza dei premiati e degli ospiti è previstadalle 15 alle 15.20. A seguire si terrà la consegna dei riconoscimenti, accompagnata da brevi interventi dei destinatari.Intorno alle 18.15è in programma un buffet con degustazione di prodotti dell’enogastronomia campana. La manifestazione si concluderà tra le19 e le 19.30.

Fondata nel1955al ristorante Savini di Milano su iniziativa dell’allora direttore di salaGuido Ferniani, l’Amira riunisce professionisti della ristorazione e dell’ospitalità attraverso sezioni in Italia e rappresentanze all’estero. Con il motto«La cortesia non costa niente e rende molto», l’associazione promuove la cultura dell’accoglienza e l’aggiornamento dei maîtres nelle tecniche di servizio, direzione e gestione.