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Centro Prime Cure al “Melorio”, via libera della Regione

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Centro Prime Cure al “Melorio”, via libera della Regione

Assistenza h24 per 100mila cittadini

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Un nuovo tassello per il rafforzamento della sanità territoriale in provincia di Caserta.

Con la delibera n. 418 del 16 marzo, è stata ufficialmente istituita l’attivazione del Centro Prime Cure (CPC) presso l’ospedale “Melorio” di Santa Maria Capua Vetere, un modello organizzativo pensato per migliorare l’assistenza ai cittadini e alleggerire la pressione sui pronto soccorso.

Il provvedimento nasce dall’esigenza, evidenziata nella stessa delibera, di individuare soluzioni innovative capaci di rafforzare l’offerta assistenziale del presidio sanitario, garantendo risposte più appropriate ai bisogni di salute della popolazione.

In particolare, il nuovo centro punta a favorire una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, riducendo il ricorso improprio ai servizi di emergenza-urgenza e assicurando una gestione più efficace delle patologie a bassa complessità.

A rivendicare il risultato è il consigliere regionale Raffaele Aveta, da tempo impegnato sul tema del potenziamento del Melorio.

«Un obiettivo che avevo annunciato nelle scorse settimane, frutto di un lavoro portato avanti sin dal primo giorno in Consiglio regionale, che finalmente viene consacrato in un atto ufficiale», ha dichiarato.

Il Centro Prime Cure sarà attivo h24 e rappresenterà un punto di riferimento per un bacino di circa 100mila abitanti.

Il servizio consentirà di gestire numerose condizioni cliniche, tra cui patologie acute delle vie respiratorie superiori, disturbi dermatologici e gastrointestinali di lieve entità, infezioni urinarie, sindromi dolorose muscolo-scheletriche, traumi minori e patologie croniche già note.

A queste si aggiungono prestazioni infermieristiche e percorsi di approfondimento diagnostico.

Elemento qualificante del progetto è la presenza, all’interno della struttura, di una postazione territoriale del 118, che garantirà il collegamento diretto con il sistema di emergenza in caso di necessità di trasferimento urgente.

Un’integrazione che rafforza ulteriormente la capacità del presidio di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze sanitarie del territorio.

Il modello, attivato in via sperimentale a Santa Maria Capua Vetere, è destinato a rappresentare un esempio replicabile anche in altri presìdi ospedalieri della Campania, a partire da Maddaloni, dove il potenziamento dei servizi territoriali è considerato una priorità.

«Abbiamo così garantito un punto di prime cure attivo h24, fondamentale per rispondere ai bisogni sanitari della nostra comunità.

Dopo anni di battaglie, arrivano risultati concreti, ma il lavoro non si ferma qui», ha aggiunto Aveta, sottolineando come l’impegno proseguirà anche su altre realtà sanitarie della provincia.

Il consigliere ha inoltre rivolto un ringraziamento alle istituzioni e ai vertici sanitari coinvolti nel progetto, tra cui il presidente Roberto Fico, il Direttore Generale Ugo Trama e il management dell’ASL di Caserta, con il Direttore Generale Antonio Limone, il Direttore Sanitario Domenico Perri e il dottor Vincenzo Iodice, che ha contribuito alla definizione del modello organizzativo.

L’attivazione del Centro Prime Cure rappresenta dunque un passo significativo verso una sanità più vicina ai cittadini, capace di coniugare efficienza, tempestività e integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri.